Agostino Bonalumi nasce a Vimercate (Milano), il 10 luglio 1935. Talento precocissimo, a soli 13 anni nel 1948 partecipa fuori concorso con una sala personale al Premio Nazionale Città di Vimercate. Le sue prime prove sono opere figurative su carta. Già nel ‘51 partecipa ad una mostra di portata nazionale, quella legata al Premio Magno di Brescia, mentre nel '56 ha luogo la sua prima mostra personale, presso la Galleria Totti di Milano, in cui espone alcuni disegni a tema paesaggistico.
Insieme a Castellani e Manzoni e con il sostegno di personaggi come Lucio Fontana e Gillo Dorfles, Bonalumi diventa animatore della scena culturale e artistica milanese. AI 1959-60 risalgono le prime "estroflessioni", che segnano l'inizio della maturità dell'artista. Particolarmente importante il lavoro "Estroflessione verde" (1967) in cui la tela estroflessa si articola per la prima volta in piani sfalsati. Negli anni Sessanta e Settanta, Bonalumi è fra i principali esponenti di una concezione "forte" dell'arte come esperienza tattile fra pittura e scultura - dialogante con contemporanee esperienze americane: le "shaped canvas" - in cui Ia superficie della tela viene modellata grazie a un gioco di supporti lignei. l rilievi che si producono su campi monocromatici (bianco, blu, rosso, nero, grigio) determinano strutture percettive di segno astratto.