Cucchi Enzo 1949 - Elite Shopping


Crea un sito web con EditArea.
 

Cucchi Enzo 1949

   Enzo Cucchi nasce a Morra d'Alba (Ancona) il 14 Novembre 1949. La sua attitudine ribelle lo porta ad abbandonare presto gli studi e a svolgere diversi tipi di attività per mantenersi, diventando trà l'altro assistente di un restauratore a Firenze. Successivamente riprende gli studi all'Accademia di Belle Arti di Macerata, senza mai abbandonare, comunque, una pratica più diretta e meno codificatanelle sue abituali frequentazioni degli studi di artisti e artigiani. Il suo lavoro si forma in ambito concettuale, ed espone nel 1977 a Roma in occasione degli "Incontri Internazionali d'Arte" a Palazzo Taverna. La sua prima personale si svolge a Milano lo stesso anno, presso la Galleria Luigi De Ambrogi.
Verso la fine degli anni Settanta il suo lavoro si modifica e, abbandonate le sperimentazioni concettuali Enzo Cucchi ritorna alla pittura su tela. Nel 1980 partecipa insieme a Chia, Clemente, Paladino, De Maria e altri alla sezione "Aperto 80" della Biennale di Venezia, curata da Achille Bonito Oliva il teorizzatore del fenomeno Transavanguardia che raccoglie le tendenze di un ritorno a un'immagine che riscopre il gusto della rappresentazione e della narrazione. Le opere di Enzo Cucchi su tela, accompagnate sempre da una folta produzione di disegni, partecipano di un afflatto cosmico e viscerale che affonda le proprie radici nel mito, nella letteratura, nella storia dell'arte, dispiegando un repertorio immaginifico ed emozionale di lacerante intensità.
In pittura Enzo Cucchi si rivolge ai grandi maestri del passato: ammira Masaccio e Piero della Francesca, Delacroix, Tiziano, El Greco. Tra il 1980 e il 1982 espone il suo lavoro presso gallerie quali Sperone Westwater Fischer (New York), Gian Enzo Sperone (Roma), Emilio Mazzoli (Modena), Bruno Bischofberger (Zurigo), e realizza opere di grandi dimensioni caratterizzate dalla presenza del collage e del carboncino, che vengono esposte alla Kunsthaus di Zurigo e al Groninger Museum di Groningen nel 1982. L'opera di Cucchi informata da un'eterogeneità di materiali a volte molto umili, quali terra, legno, ferro, si indirizza a un recupero di immagini appartenenti a un territorio tipicamente mediterraneo, arcaico, si tratta in prevalenza di paesaggi cupi, messi in moto nello stesso farsi della pittura.
Nel 1983 espone alla Tate Gallery di Londra nell'ambito della mostra "New Art" e nel 1985 a Toronto nell'ambito di "The European Iceberg". Nel corso degli anni Ottanta espone in altri musei e gallerie di importanza internazionale. In collaborazione con Sandro Chia realizza nel 1982 una fontana per la città di Berlino che viene esposta alla mostra "Zeitgeist", si tratta del primo di molti lavori destinati a spazi aperti tra cui, nel 1988, la fontana di marmo e cemento per il Museo D'Arte Contemporanea di Prato. Al suo lavoro di artista si affianca una feconda attività creativa in forma di testi scritti che sono spesso destinati ad affiancare e presentare le sue mostre. Espone nel 1988 alla Biennale Veneziana. Enzo Cucchi lavora a Roma e ad Ancona dove abitualmente risiede.