Esordisce nel movimento artistico post-pop degli anni '60 coi suoi tappeti-natura che lo portano alla ribalta della scena artistica internazionale; espone a Parigi, Bruxelles, Colonia, Amburgo, Amsterdam e New York. A partire dal 1968 interrompe la sua produzione per partecipare all'elaborazione tecnica delle nuove tendenze artistiche della fine degli anni '60: Arte Povera, Land Art, Antiform Art. Collabora alla realizzazione delle due prime rassegne internazionali delle nuove tendenze allo Sedeljik Museum di Amsterdam e alla Kunsthalle a Berna. Nel 1969 inizia una lunga esperienza trans culturale diretta all'analisi teorica e alla pratica della coniugazione arte-vita, con una decennale attività nella dimensione della creatività collettiva, dagli atelier psichiatrici a forme di teatro politico e antopologico. Nel 1981 riprende l'attività artistica, esponendo installazioni accompagnate da workshop creativi con il pubblico. A partire dalla metà degli anni '80 passa ad occuparsi dei linguaggi artistici dei nuovi media tecnologici, individuando nella virtualità e nell'interattività dell'informatica una nuova possibilità di sviluppo di "un'arte di vita". Prende così forma il Progetto IXIANA che, presentato al Parc de la Villette di Parigi, prefigura un parco tecnologoco nel quale il pubblico può sperimentare in senso artistico le tecnologie digitali. Nel corso degli ultimi anni ha sviluppato una serie di installazioni interattive multimediali, con un'intensa attività internazionale; in qualità di responsabile della sezione italiana ha promosso le mostre: Arslab. Metodi ed Emozioni, nel 1992; Arslab. I sensi del Virtuale, nel 1995; Arslab. I labirinti del corpo in gioco, nel 1998, a Torino. Nel 1999 Il Comune di Ravenna cura la mostra antologica "Piero Gilardi". Tra l'ottobre 2000 e l'aprile 2001, viene presentata, presso le gallerie Guastalla Arte Moderna e Contemporanea di Livorno, Il Vicolo di Genova, Studio G Arte Moderna e Contemporanea di Milano, la mostra "Acqua virtuale", proposta, nelle intenzioni dell'artista stesso, come un'allusiva ed evocativa narrazione attorno al tema dell'acqua.