Valerio Adami, nato a Bologna nel 1935, è uno dei pittori italiani più stimato nel panorama internazionale dell'arte. Inizia a dipingere a Venezia nel 1945 con il pittore Felice Carena. Nel 1951 incontra Kokoschka e nel medesimo anno si dedica allo studio del disegno con Achille Funi all'Accademia di Belle Arti di Brera. Nel 1955 è a Parigi dove conosce Lam e Matta.Si dedica alla fotografia e alla pittura allestendo la prima personale al Naviglio di Milano nel 1959. Espone alla VIII Quadriennale. Alla metà degli anni '60 compie una serie di ritratti di personaggi letterari. Personale alla Galleria del Naviglio con testo di A.Jouffroy nel 1963. Sala personale a Documenta III di Kassel nel 1964 con dipinti ormai maturi nel linguaggio del Pop art e tangenze con Roy Lichtenstein. Dal 1958 soggiorna per lunghi periodi in diversi paesi europei e compie numerosi viaggi in tutto il mondo. Dopo aver vissuto per anni a Parigi e New York, nel 1990 Adami elegge a luogo di residenza estiva il Lago Maggiore. La pittura di Adami si caratterizza attraverso un acceso cromatismo e soprattutto un segno, un disegno incisivo, necessario. I lavori di Adami nascono come possibili montaggi che hanno come punto di partenza la memoria (il viaggio, i paesaggi, le esperienze, le immagini) e in quanto montaggi tendono a costruire un'opera che risponde alle esigenze della sensibilità e della cultura, alla sedimentazione dei dati reali e all'introiezione. In Adami il punto di forza sta proprio nell'aver saputo utilizzare tali elementi non in favore di un testo letterario, ma di un linguaggio pittorico. I soggetti, interni d'ambiente e oggetti, destrutturati e ricomposti secondo nuovi e tipici schemi presentano contorni sottolineati in nero e campiture di colori brillanti a stesura piatta. Dapprima violentemente intersecati tra loro, gli oggetti si ibridano successivamente in assiemi più distesi e schemi di clima metafisico. Nel 1967 lavora al trittico 'Paesaggi arabi' a Marrakech e dipinge a New York opere che presenta nella personale alla Biennale del 1968. Lavora su soggetti coloniali dopo il viaggio in Messico e Venezuela nel 1969 con personale al Museo di Caracas; su temi politici, tra cui i 'Gilet di Lenin', nel 1971, su soggetti mitologici dal 1978. Del 1974 un ampio intervento pittorico per una banca di Madison, personali allo Studio Marconi di Milano, al Musée d'arte moderne de la Ville de Paris nel 1970, sala personale al Museo di Los Angeles nel 1976, personali al Museo di Città del Messico e al Museo di Gerusalemme nel 1979, al Centre Pompidou nel 1985, al Reina Sofia di Madrid nel 1991. Del 1980 la collaborazione con lo scrittore Italo Calvino. Del 1981-82 la parete ceramica per la nuova École Nationale des Beaux Arts. Del 1984 sono le vetrate per il municipio di Vitry, del 1987 i dipinti per la Gare d'Austerlitz a Parigi, del 1989 la grande tela sulla Battaglia di Valmy per il governo francese nel bicentenario della Rivoluzione e il ritratto del compositore e direttore Pierre Boulez. Personale milanese a Palazzo Reale nel 1986; all'Espace Medicis di Bruxelles nel 1991. Lavora ai 'Paysages pittoreques' in varie città nel 1992. Nel 1993 realizza quattro tele per il Park Hyatt Hotel di Tokyo su commissione degli architetti Tange e Morford. Nel 1995 fonda l'Institut de Dessin Fondation Adami per la didattica del disegno. È presente a tutte le grandi mostre dedicate all'arte italiana.