Boetti Alighiero 1940 - 1994 - Elite Shopping
 

Boetti Alighiero 1940 - 1994

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Alighiero Boetti si inserisce nell'area dell'Arte povera teorizzata da Germano Celant, dopo aver desunto elementi da Neo Dada. Del 1966 è il suo primo lavoro: 'Lampada annuale' che si accende per pochi attimi una sola volta all'anno. Prima personale alla galleria Christian Stein di Torino nel 1967; nello stesso anno espone in una mostra alla Galleria Civica di Torino e ad 'Arte Povera' alla Bertesca di Genova. Nel 1968 presenta le 'Colonne' di carte pressate da Stein, alla Galleria De Nieubourg; ad 'Arte Povera' alla Galleria De' Foscherari di Bologna e al 'Teatro delle Mostre' della Galleria La Tartaruga di Roma. Del 1969 sono 'Cimento dell'armonia e dell'invenzione' e 'Planisfero politico' lavorando su una mappa geografica intelata.Dal '70 inizia a lavorare sui linguaggi e sul tema della serialità e dello sdoppiamento, operato anche sul proprio nome diviso in Alighiero & Boetti. 'Oggi è venerdì ventisette marzo millenovecentosettanta' presenta la frase scritta con la mano destra e la sinistra specularmente, riportata con lettere eseguite a ricamo da artigiani. Lo stesso procedimento in 'I mille fiumi più lunghi del mondo, 1970-77. Dal 1971 inizia la serie delle 'Mappe' ricamate in cui alle aree dei territori nazionali corrispondono i simboli delle bandiere: a margine altre iscrizioni e date d'esecuzione; in esse, secondo Boetti, l'intervento dell'artista è limitato all'idea di base, essendo l'esecuzione dell'opera demandata agli artigiani. Nel 1971 è invitato alla VII Biennale di Parigi in una mostra curata da A.Bonito Oliva. Nel 1972 si trasferisce a Roma. Espone alla Biennale di Venezia, a Documenta 5 a Kassel, a cura di H.Szeeman e alla Quadriennale di Roma. Alla metà del decennio ritorna alla pittura nel ciclo di dipinti dal titolo 'Aerei' del 1977. Nel 1975 espone alla Biennale di San Paolo del Brasile; nel 1976 alla Biennale di Venezia dove è presente anche nel 1978, 1980, 1986 e 1990 mentre si infittisce il curriculum internazionale presso le gallerie private e le mostre presso sedi museali: nel 1974 al Kunstmuseum di Lucerna, nel 1977 al Centre d'art contemporain di Ginevra, nel 1978 alla Kunsthalle di Basilea. Nel 1979 realizza 'Mappa'. Nel 1981 è presente alla rassegna 'Identité italienne' a cura di G.Celant al Centre Pompidou. Nel 1982 ad 'Avanguardia-Transavanguardia' a cura di A.Bonito Oliva alle Mura Aureliane di Roma e a Dokumenta 7 di Kassel. Nel 1983 espone con Carla Accardi al Padiglione d'arte contemporanea di Milano, nel 1984 realizza 'Oggi è il I agosto 1984' ed espone alla Loggetta Lombardesca di Ravenna; nel 1986 allo Stedeljik van Abbemuseum di Eindhoven e al Nouveau Musée de Villeurbanne; nel 1992 al Kunstverein di Bonn e al Kunstverein di Münster, nel 1993 al Kunstmuseum di Lucerna e al Centre national d'arte contemporain di Grenoble, nel 1994 al Palais des Beaux-Arts di Bruxelles, al Musée de la Poste di Parigi, al MOCA di Los Angeles, al PS 1 di New York, il provincial Museum di Hasselt, al FRAC di Lille. Mostre postume al DIA Center di New York nel 1995-96, all'American Center di Parigi e alla Galleria d'arte moderna di Torino nel 1996, a Vienna, Villeneuve d'Ascq, alla Galleria nazionale d'arte moderna di Roma nel 1998, alla Whitechapel Art Gallery di Londra nel 1999.