Galliani Omar 1954 - Elite Shopping
 

Galliani Omar 1954

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 Si è diplomato in pittura nell’anno 1977 presso l’accademia di Belle Arti di Bologna. Nello stesso anno ha tenuto la prima personale presso La Galleria Studio G7 di Bologna, presentato in catalogo da Giovanni Maria Accame. Ha vinto nel 1978 il primo premio alla prima Triennale Internazionale del Disegno tenutasi nella Kunsthalle di Norimberga. Nel 1980 ha presentato tre grandi installazioni nel Museo di Arte Contemporanea di Anversa, con introduzione in catalogo di Flavio Caroli. Nello stesso anno veniva invitato alla Triennale di Milano nella mostra Magico Primario, curata da Flavio Caroli. Nel 1981 viene invitato da Bruno Mantura ed Ida Panicelli alla XVI Biennale di San Paolo del Brasile; tiene inoltre una personale alla Galleria La Salita di Roma. Nel 1982 Tommaso Trini lo invita a partecipare con una sala personale ad Aperto '92, alla XL Biennale di Venezia. Nello stesso anno è presente alla XII Biennale di Parigi, Musée De la Ville. Un comitato critico composto da Flavio Caroli, Renato Barilli e Roberto Sanesi lo invita a partecipare ad Arte Italiana 1980-82, alla Hayward Gallery di Londra. Giulio De Marchis lo invita alla mostra 100 anni d’Arte Italiana presso il Museo d'Arte Moderna di Tokyo in occasione della XIV Biennale Internazionale d'Arte. Nel 1983 è invitato da Maurizio Calvesi e Marisa Vescovo alla mostra Gli Anacronisti o pittori della memoria alla Galleria Graziano Vigato di Alessandria. Nel 1984 Maurizio Calvesi lo invita con una Sala Personale alla Sezione Arte allo specchio, nella XLI Biennale di Venezia. Nel 1985 Harnold Herstand organizza una sua personale a New York. Un comitato scientifico composto da Flavio Caroli, Renato Barilli e Claudio Spadoni lo invita a partecipare ad Anniottanta, presso il Museo d'Arte Moderna di Bologna. Nel 1986 è invitato dal Frankfurter Kunstverein di Francoforte alla mostra 1960-85 Aspekte Der Italianischen Kunst. Nello stesso anno, chiamato da Arturo Schwartz, partecipa alla XLII Biennale di Venezia nella sezione Arte Alchimia. Viene invitato all’XI Quadriennale di Roma. Sempre nel 1986 Marisa Vescovo presenta una sua personale a Roma nella galleria di Cleto Polcina. Nel 1990 lo Scotts Dale Center Forth Arts dell'Arizona lo invita alla mostra Artist end Hunger. La Marian Locks Gallery di Philadelphia e il Museo d’Arte Contemporanea presentano una selezione di opere su tavola. Nel 1991 partecipa alla mostra Now in Italy presso la Kodama Gallery di Hosaka. Nello stesso anno Pierre Restany lo invita con una sala Personale alla mostra Ambienti tenutasi a Milano nel Palazzo delle Stelline. Sempre nel 1991 il Teatro Municipale R. Valli di Reggio Emilia gli commissiona il nuovo sipario; negli spazi attigui viene allestita una retrospettiva dei lavori curata da Flaminio Gualdoni. L'Accademia di Belle Arti di Perugia lo invita ad esporre nella propria sede e nella Rocca Paolina, a cura di Italo Tomassoni.
 
Nel 1992 il Museo d'Arte Moderna di Modena allestisce una sua personale nella Sezione del Disegno contemporaneo a cura di Italo Tomassoni. Sempre nel 1992 Pascual Lucas organizza una sua personale a Valencia. Nel 1993 Achille Bonito Oliva lo invita alla mostra Tutte le strade portano a Roma? nel Palazzo delle Esposizioni a Roma. Cleto Polcina allestisce la personale Disegno. Nello stesso anno la Cassa di Risparmio di Pescara gli commissiona un ciclo di affreschi per la nuova sede. L’introduzione al libro è a cura di Cristina Acidini Luchinat e Fabio Isman. Il teatro Argentina di Roma presenta una sua grande tavola Disegno con un’introduzione di Otello Lottini. Nel 1994 la Galleria Marian Locks presenta 18 opere inedite su tavola a Philadelphia. Il Museo d’Arte Moderna di Budapest e la National Library Szechénji lo invitano alla mostra Territori del sole, curata da Massimo Bignardi. Allo spazio Krizia di Milano si tiene una sua personale curata da Muni Sassoli De Smecchia. Nel 1995, in una mostra curata da Dede Auregli e Italo Tomassoni, presenta il ciclo Disegno alla Galleria d'Arte Moderna di Bologna. Nel 1996 Italo Tomassoni lo invita a partecipare alla mostra La Profondità dello Sguardo al Trevi Flash Art Museum. Sempre nel 1996 è presente alla XII Quadriennale di Roma e viene insignito del premio della Camera dei Deputati, consistente in una personale a Montecitorio presentata in catalogo da Italo Tomassoni e Vittorio Sgarbi.
 
 
 
 
 
 
La New York University allestisce una personale dal titolo Feminen countenances nel giugno 1998 con la collaborazione della galleria Cardelli & Fontana Arte Contemporanea. Nel 1999 il comune di Napoli allestisce un’esposizione dal titolo Sette Mantra per Laura e un vulcano, il catalogo Electa è a cura di Italo Tomassoni. Nello stesso anno la Biennale d’Arte Contemporanea Premio Marche gli dedica una mostra monografica nella Mole Vanvitelliana di Ancona. Nel maggio 2000 il Museo d’Arte Moderna di Pechino ospita una sua ampia personale dal titolo Ancora nuove stelle. Nell’ottobre dello stesso anno la sede espositiva di Palazzo Foz di Lisbona ospita una sua vasta e articolata esposizione curata da Lucrezia De Domizio Durini. Il libro, edito da Charta, contiene saggi e interviste della stessa curatrice, Antonio d’Avossa, Giuseppe Conte, Emanuel Dimas De Melo Pimenta e dello stesso Galliani. A Sarzana nella Fortezza Firmafede presenta un nuovo ciclo di opere Dall’alba al tramonto, a cura di Cardelli & Fontana Arte Contemporanea. Il catalogo è a cura di Elena Pontiggia, Otello Lottini e Italo Tomassoni. A Novembre la sua città, Reggio Emilia, gli dedica una grande mostra nella bellissima sede dei Chiostri di San Domenico. Nel 2001 viene invitato con due grandi opere dall'Accademia di Belle Arti di Bologna alla mostra Figure del 900 n.2. Oltre l'Accademia, Pinacoteca di Bologna. Curatori: Adriano Baccilieri, Roberto Daolio e Concetto Pozzati. Viene scelta una sua grande opera Mantra per la selezione delle opere d'arte del XX secolo alla Farnesina, Roma. Sempre nel 2001 è invitato da Alessandro Riva a Sui generis presso il PAC di Milano. Marisa Vescovo lo invita a Anni ’80, progetto espositivo curato da Graziano Vigato e Galleria del Tasso, Bergamo. Nel 2002, Italo Tomassoni lo invita a Palazzo Trinci, Foligno, con una selezione di grandi opere. Maurizio Sciaccaluga presenta un nuovo ciclo di opere alla galleria Marella arte contemporanea di Milano, Se non apri gli occhi. La galleria Binz e Kramer di Colonia allestisce una personale dal titolo Disegnata. Maurizio Sciacaluga lo invita alla mostra Glass Way presso il Museo Archeologico di Aosta. Ad agosto la galleria Cardelli & Fontana presenta una sua personale dal titolo “Del Disegno”, dal ‘500 al 2002; il catalogo è a cura di Maurizio Sciaccaluga. Nel gennaio 2003 la galleria Hilger di Vienna presenta un ciclo di opere dal titolo Nel cuore. A Palazzo Binelli, centro per l'arte contemporanea della città di Carrara, presenta la personale dal titolo Sotto alla pelle del disegno. La galleria Marella presenta a Milano Nuove anatomie, 18 grandi opere a matita su tavola. Nel giugno 2003 partecipa alla Biennale di Praga, National Gallery. Giorgio Soavi gli dedica un racconto per il quaderno Interno Siamese, presentato alla Galleria Cardelli & Fontana di Sarzana. Viene invitato alla 1° Biennale di Pechino, dove presenta il trittico Nuove anatomie che viene esposto nel China National Museum of Fine Art, e premiato come migliore opera. Nel 2004 Marisa Vescovo presenta una sua personale a Torino alla Galleria Carlina dal titolo Di perle e di seta e una alla Polveriera Napoleonica di Palmanova (UD) dal titolo Di polvere perle e seta. Palazzo Magnani a Reggio Emilia gli dedica la personale Nuove Anatomie. Nel 2006 presso L’Archivio di Stato e la Biblioteca Reale di Torino espone una grande opera “Grande Disegno Italiano” (5x6,2 metri, matita su tavola) affiancata, in una sfida impossibile, al volto dell’Angelo di Leonardo da Vinci. Tra il 2004 e il 2006 espone, in una serie di personali, nei musei d'arte contemporanea di Shanghai, Pechino, Hong Kong, Tokyo, Kyoto, Buenos Aires, San Paolo, Città del Messico, Miami e Los Angeles.