Ho conosciuto Alessio parecchi anni fa, aveva poco
più di 20 anni ed era già un gran testone. Mi
accorgo con piacere che non è cambiato nulla da
allora, tranne i modi che forse sono migliorati un po’.
Per quanto mi sia dato sapere ha sempre amato
moltissimo la pittura, i quadri, i disegni, i suoi libri, sempre a leggere,
chissà cosa poi, le sue monografie !? Lo conosco molto bene anche se in
realtà ci frequentiamo a sprazzi, capita di non vedersi per anni, poi, di
quando in quando gli faccio una visita, ci prendiamo qualche giorno per
stare assieme. Lavora in Elite Shopping da parecchi anni ormai, una volta
mi ha detto che per lui è “casa” e visto che la casa è dove è il cuore non
avrebbe mai potuto lavorare da nessun’altra parte.
Devo dirvi la verità, quando lo ascolto non è che io capisca sempre quello
che dice, non tanto per una questione di linguaggio, tutto sommato
dignitoso, quanto per la sua abitudine di dire e non dire, parlando tra le
righe, sempre avuta. Non abbiamo mai approfondito il discorso ma, credo
che questo amore per la pittura sia genetico, ereditato dalla generazione
precedente anche se, pensandoci bene, la sua natura lo avrebbe
comunque portato a gettarsi in un ambiente che presupponesse un
confronto di natura emotiva con se stesso, non è proprio il tipo della
razionalità a tutti i costi, anzi ... Mi ha chiesto di darvi una descrizione di lui
per sommi capi quindi mi fermo qui, il resto rimangono cose tra me, lui ed
una vecchia Ford, come non se ne vedono più in giro.
p.