Nato a Como nel 1898, Mario Radice si forma artisticamente presso gli istituti d'arte locale, alla scuola di Achille Zambelli e Pietro Clerici. Si iscrive alla facoltà di medicina veterinaria, che però abbandona nel 1922. Dal 1923 al 1926 lavora come tecnico specializzato in cartiere di Lecco e Romagnano Sesia e quindi avvia nel 1927 degli stabilimenti per la produzione in proprio di carta. Si trasferisce poi in Argentina per prestare la sua opera nella fabbrica di Zarate della Papelera Argentina di Buenos Aires dal settembre 1928 al febbraio 1930, quando rientra a Como, decidendo di dedicarsi completamente all'arte. Frequenta il pittore Manlio Rho e gli architetti Giuseppe Terragni, Pietro Lingeri e poi Cesare Cattaneo e Alberto Sartoris. Si confronta con l'arte d'avanguardia internazionale e alla Galleria del Milione a Milano entra in contatto con gli astrattisti del gruppo milanese e in particolare con Reggiani, Ghiringhelli e Fontana. Nella città natale, tra il 1936 e il 1937 esegue le pitture murali per la Casa del Fascio, progettata da Terragni, e segue con Manlio Rho la "Mostra di pittura moderna italiana" e la rassegna della "Pittura nella scuola moderna di Milano" curate da Alberto Sartoris a Villa Olmo nelle quali importanti sezioni vengono dedicate all'astrattismo. Nel 1932-1933 partecipa ai lavori per la costituzione della Società Editrice Quadrante per la pubblicazione della rivista omonima, diretta da Massimo Bontempelli e P.M. Bardi, e nel 1938 è vicino ai fondatori dei quaderni "Valori primordiali" diretti da Franco Ciliberti di cui uscì un solo numero. Nel 1935-1936 con Cesare Cattaneo progetta e realizza la fontana di piazza Camerlata. Sempre con Cattaneo esegue tra il 1939 e il 1943 una serie di progetti di Chiesa moderna. Espone nel 1939 alla Quadriennale di Roma e nel 1940 e 1942 alla Biennale di Venezia, cui sarà ripetutamente invitato nei decenni successivi. Nel dopoguerra aderisce al Movimento Arte Concreta, continuando nello sviluppo della poetica astratta, senza peraltro trascurare la pittura figurativa. Si spegne a Como nel 1987.