Reggiani Mauro 1897 - 1980 - Elite Shopping
 

Reggiani Mauro 1897 - 1980

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 Mauro Reggiani nasce a Nonantola in provincia di Modena nel 1897. Frequenta l’Accademia di Belle Arti di Modena tra il 1914 e il 1917, anno in cui è richiamato alle armi. Dopo aver partecipato alla prima guerra mondiale come pilota aviatore, nel dopoguerra porta a termine gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze. Risiede quindi per tre anni a Modena, fino al trasferimento nel 1925 a Milano, dove si accosta all’ambiente di Novecento. L’anno successivo a Parigi apprezza Cézanne e Gris. Nel 1930, durante un secondo soggiorno parigino, conosce Arp, Kandinskij ed Ernst.
Tra il 1931 e il 1932 si dedica soprattutto alla natura morta. Espone frequentemente negli anni Trenta a Milano presso la Galleria del Milione. Nel 1934 sottoscrive il primo Manifesto dell’astrattismo italiano. Nel 1939 decora ad affresco la chiesa del Villaggio Battisti di Tripoli.
Allo scoppio della seconda guerra mondiale è richiamato alle armi e inviato sul fronte russo. Parte della sua produzione va distrutta nel 1943 durante i bombardamenti di Milano. Nel 1946 riceve l’incarico di assistente della cattedra di Pittura dell’Accademia di Brera. L’anno successivo è presente alla Mostra di Arte Astratta e Concreta, organizzata presso il Palazzo Reale di Milano. Negli anni Cinquanta partecipa assiduamente alle attività del Movimento Arte Concreta (MAC), di cui è eletto presidente nel 1954, ed espone in Italia e all’estero nelle maggiori rassegne dedicate all’astrattismo italiano. La Biennale di Venezia del 1952 gli dedica una sala personale. Tra il 1957 e il 1966 collabora con il gallerista milanese Pagani, che lo spinge a dedicarsi anche al design. Negli anni Sessanta ottiene importanti riconoscimenti, tra cui nel 1965 il primo Premio della Biennale di Venezia e il primo Premio di Pittura della Quadriennale di Roma e nel 1967, anno in cui lascia per raggiunti limiti di età l’insegnamento a Brera, una medaglia d’oro del Presidente della Repubblica “Per la Scuola, la Cultura e l’Arte”. Gli dedicano una personale nel 1973 la Galleria Civica d’Arte Moderna di Torino e nel 1977 il Palazzo dei Diamanti di Ferrara. Muore a Milano nel 1980.