Tadini Emilio 1927 - 2000 - Elite Shopping
 

Tadini Emilio 1927 - 2000

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 Scrittore, saggista e attento critico attivo dalla seconda metà degli anni '50 e massimamente nel dibattito sulla Nuova Figurazione attorno al ’60, è pittore e grafico. Data al 1961 la prima personale alla Galleria del cavallino di Venezia, presentata da A.Martini dopo il saggio che introduce la famosa mostra Possibilità di relazione all'Attico di Roma nel 1960. Esporrà negli anni presso tutte le maggiori galleria private italiane e straniere e in prestigiose sedi pubbliche. È presente con interventi critici ad Alternative attuali all’Aquila nel 1962; collabora a Il Verri. Nel 1963 pubblica Le armi,l’amore presso Rizzoli, nel 1964 L’opera da Einaudi. Partecipa nel ’68 al Salon de mai a Parigi e ad Alternative attuali 3 all’Aquila. Sarà invitato costantemente alle maggiori rassegne nazionali e internazionali. Lungo gli anni ‘60-70 è alla Galleria Fonk di Gand, alla Chiocciola di Padova e allo Studio Marconi di Milano. Nel 1971 espone tra i 20 artisti italiani al Museo d’arte moderna di Città del Messico, alle Biennali di Milano alla Permanente degli anni ’70 e alla Biennale di Venezia nel 1978 con una sala personale e nel 1980. Personali nel 1983 a Palazzo Grassi in Venezia, nel 1985 e 1978 alla Galleria Giulia di Roma, nel 1986 alla Rotonda della Besana a Milano. E’ presente alla Quadriennale di Roma del 1986 e ad Artisti contemporanei italiani a Mosca nel 1988. Un’antologica itnerante tocca dal 1991 varie città lombarde, emiliane e toscane. E’ presente a Figure della pittura:arte in Italia 1956-68 a cura di M.Goldin a Bologna nel 1996. La sua bibliografia annovera fin dai primi anni i nomi di studiosi italiani e stranieri di prestigio. Tadini ha promosso l’attività all’estero dello Studio Marconi di Milano, galleria alla quale ha legato il proprio lavoro. Affiancherà sistematicamente l’attività di scrittore a quella pittorica esprimendo una concezione della figurazione -immodificata nel tempo- che assembla in assiemi compositi forme riconoscibili, umane o di oggetti, schematicamente costruite, dove le valenze grafiche vincono sulle stesure cromatiche e l’ironia sovrintende, intelligentemente maestra. Fa il punto sulla sua attività l'antologica a Palazzo Reale di Milano nel 2001.